20 gennaio 2026

Oltre le pareti: progettare spazi che comunicano e rigenerano

In un mondo sempre più digitale, lo spazio fisico ha acquisito un valore paradossalmente più alto: quello dell’esperienza. Non si tratta più solo di metri quadri, ma di come quegli spazi ci fanno sentire, di come facilitano il nostro lavoro e di cosa dicono di noi a chi li attraversa.

Realizzare spazi incentrati sulla comunicazione significa rompere la staticità e creare identità visiva.

 

L'equilibrio tra Estetica e Funzione

La qualità di un ambiente di studio o di lavoro si misura nella sua capacità di stimolare la creatività senza sacrificare il benessere.
Oggi, ambienti progettati con cura non sono un lusso, ma uno strumento strategico. Uno spazio che "parla" bene è il primo passo verso una migliore qualità della vita.

13 gennaio 2026

Non è "solo" uno studentato: il valore della bellezza nel progetto per UNISANNIO e ADISURC

Spesso, quando si pensa alle strutture pubbliche per studenti, l’immaginario collettivo corre verso corridoi asettici, pareti grigie e un’estetica improntata esclusivamente al risparmio. In archiattack, crediamo che questo approccio sia un’occasione mancata. Nel nostro ultimo cantiere per UNISANNIO e ADISURC, abbiamo voluto ribaltare questa logica: il design non è un lusso, ma uno strumento educativo e sociale.

Il Cantiere come Manifesto

L'immagine che vedete ritrae una fase cruciale del nostro lavoro. Non stiamo solo rifinendo una stanza; stiamo costruendo un’identità. La scelta di una parete iconografica — popolata da una griglia pop di musicassette colorate — non è casuale. È un richiamo alla memoria collettiva, alla creatività e al ritmo. Insieme ai baffle a soffitto dai colori primari, lo spazio smette di essere un semplice contenitore e diventa un luogo che "parla" a chi lo abita.

Perché la bellezza conta per uno studente?

La qualità dello spazio architettonico influenza direttamente il benessere psicofisico e la capacità di concentrazione. Progettare per i giovani universitari significa:

  • Stimolare il senso di appartenenza: Uno spazio bello viene rispettato e vissuto con maggior cura.

  • Combattere l'alienazione: Il colore e il design rompono la monotonia della routine accademica.

  • Creare comunità: Gli ambienti comuni smettono di essere zone di transito e diventano piazze vibranti dove scambiare idee.

archiattack: Progettare il Futuro

Con questo intervento per UNISANNIO e ADISURC, il nostro studio ribadisce una visione chiara: l'architettura per il diritto allo studio deve essere coraggiosa. La bellezza è un diritto, specialmente in quegli anni in cui si formano le menti che disegneranno il mondo di domani.

Il cantiere è quasi terminato, ma l'energia che sprigiona è già tangibile. Restate sintonizzati per vedere il risultato finale di questa trasformazione. 

Quanto credete che il design del vostro ambiente di studio abbia influenzato la vostra carriera universitaria?

1 giugno 2023

Luce e Architettura: Il restyling illuminotecnico delle Sale Unisannio a Benevento

Quando si parla di spazi universitari, l’illuminazione non è solo una questione di visibilità, ma un elemento fondamentale per il benessere, la concentrazione e la valorizzazione dell’identità architettonica.

Lo studio [archiattack] ha completato un interessante progetto di adeguamento illuminotecnico per l'Università del Sannio, a Benevento, trasformando la percezione di due ambienti iconici dell'ateneo: la Sala Blu e la Sala Rossa.

Il Progetto: Oltre la Funzionalità

Realizzato nel 2023, l’intervento si è concentrato sulla necessità di aggiornare i sistemi luminosi preesistenti, portandoli a standard contemporanei di efficienza e comfort visivo.

La sfida principale? Rispettare l'anima cromatica e strutturale delle sale, integrandovi una luce capace di dialogare con le tonalità dominanti che danno il nome agli ambienti.

Sala Blu e Sala Rossa: Identità valorizzata

Le immagini del progetto (curate dallo stesso studio) mostrano come la luce sia stata utilizzata per sottolineare le geometrie degli spazi:

  • Minimalismo e Precisione: l'inserimento di corpi illuminanti dal design essenziale permette alla struttura di "respirare", evitando sovraccarichi visivi.

  • Atmosfera e Funzione: nelle sale dedicate alla didattica e ai convegni, la gestione dei riflessi e dell’uniformità luminosa è cruciale. L'intervento di [archiattack] riesce a bilanciare la luce tecnica necessaria alle attività di lettura e studio con una luce d'accento che esalta i volumi architettonici.

Perché è un esempio di successo?

Questo progetto dimostra come il lighting design possa rigenerare un ambiente pubblico senza stravolgerlo. Spesso le sale storiche o istituzionali soffrono di illuminazioni piatte o obsolete; qui, invece, la luce diventa lo strumento per ridisegnare lo spazio, rendendolo più accogliente per gli studenti e tecnologicamente all'avanguardia.

7 agosto 2020

Il mamozio c'è, ed è dentro di noi.

È difficile per chi vede il mondo con gli occhi di un architetto, sopportare la totale assenza di una pubblica presa di coscienza di quanto sia importante parlare di come trasformare la città. I più intraprendenti al massimo alzano barricate quando una speculazione edilizia si mette in moto, i più pensano che le città si trasformino da sole.

Ho sempre pensato che l'incompiuta di piazza Duomo, rappresenti tettonicamente la perdita di ogni speranza di una cittadinanza che si è persa nei suoi egocentrismi e che si fa attiva solo su battaglie contro o su piccoli temi (ultimamente assisto a dibattiti a mezzo stampa sul dove parcheggiare in centro storico).
Intendiamoci, va bene tutto, meglio di niente, ma resta la sensazione spiacevole di una città che non vuole scommettere sul futuro. Certamente anche perché la fuga dei giovani ci priva di un elemento indispensabile: l'entusiasmo.

Ho letto sul Il Mattino del 5 agosto 2020 un interessante articolo a firma di Nico De Vincentiis, che mi ha ricordato quanto l'entusiasmo possa essere potente. Si parla di una tesi di laurea in architettura della 25enne Marcella Procaccini che proprio partendo dall'architettura incompiuta di piazza Duomo, elabora una strategia per innescare un processo di autentica trasformazione dell'edificio ed insieme della città intesa come comunità. Immediatamente mi sono ricordato che nell'ormai lontano 2017 lo studio [archiattack] si fece promotore di una iniziativa pubblica proprio all'interno del cantiere del museo di piazza Duomo, volta a riabilitare un edificio ingiustamente e un po' rozzamente additato come mamozio.
Di quella bellissima iniziativa ricordo due cose: l'emozione di poter immaginare una rinascita di quell'architettura offesa, e la cinica presa di posizione del sindaco Mastella, presente all'iniziativa, che prese a parlare di vecchi, di badanti, di buche delle strade, dei soldi che non ci sono e del fatto che lui lì avrebbe fatto una bella piazza. Così, una bella piazza, ipotesi che suscita immediata simpatia in chi non riesce ad immaginare niente di meglio e che oggi, messa a confronto con l'entusiamo di una 25enne mi suona un po' patetica.

Ma quello che questa tesi mi/ci ricorda, come un boato che interrompe un lungo sonno, è che non ci può essere nessuna rinascita nè per l'edificio, nè per la città senza la partecipazione, non possiamo pensare di non interessarci mai più di ciò che non tocca direttamente il nostro piccolo orto, ma che è indispensabile adottare un sogno collettivo, condiviso, costruito con pazienza e continuità.

17 dicembre 2019

Nessuno ci chiederà scusa per il flop delle luminarie di Natale 2019 a Benevento.

Per qualche giorno è diventato virale nella nostra città un fotomontaggio che impietosamente metteva in contrapposizione il rendering di progetto delle ormai tristemente famose luminarie flop, con la foto del test di accensione definitivo che era talmente al di sotto delle aspettative da spingere i suoi stessi promotori ad annullare l'evento, prima in via provvisoria, poi in maniera definitiva, tra accuse incrociate e volo di stracci.
Io mi sono soffermato sulla didascalia che accompagnava il meme, che recitava così: “Come la immaginavano loro. Come la vediamo noi”.
Mi ha colpito per la contrapposizione tra un Noi e un Loro, come se esistessero due città separate, distanti e in contrapposizione. Ed è forse questa presunta contrapposizione la conseguenza meno evidente ma più velenosa della sciagurata vicenda delle luminarie “3D” ad “effetto wow”.

Probabilmente molti pensano che le città siano fatte da 'altri': politici, burocrati, enti, imprenditori.
La città invece è fatta di persone, ed è un fenomeno estremamente complesso, la cui forma ed organizzazione condiziona in modo rilevante il nostro modo di vivere, lavorare e produrre, e influisce anche sui nostri desideri, sui nostri bisogni, sulle nostre ambizioni e, talvolta, sulle nostre frustrazioni. Ogni città è anche infrastruttura culturale in grado di incidere sull'immaginario di chi la abita. L'evoluzione della città è impossibile da contenere in singoli ambiti, talmente numerose e ramificate sono le relazioni che essa ha con qualsiasi attività dell'essere umano; la città può essere nello stesso tempo promessa di felicità e armonia, e teatro del conflitto e della contraddizione; luogo della prosperità e recinto della esclusione. Per questo è assolutamente necessario che ci sia una alleanza tra città come sistema fisico, città come tessuto sociale e città come istituzione di governo locale per evitare una disarmonia ed un disallineamento tra la trasformazione della città e la comunità che la abita.

Politici, burocrati, enti, imprenditori sono necessari, ma solo le persone possono “fare” una città.
Da tempo istituzioni di vario livello a Benevento sembrano aver rinunciato ad ascoltare davvero le persone, sfruttando la loro posizione apicale per operare le scelte strategiche in splendida solitudine, dimenticando che il loro ruolo primario dovrebbe essere quello di fare sintesi tra le potenzialità e le esigenze delle persone, non dei presidenti dei vari Consigli. Ed ecco che abbiamo assistito al naufragio di chi ha pensato che la città fosse affar suo, rovinando la festa più attesa dell'anno e magari convincendo qualche altro cittadino deluso che è tempo di fare le valigie e scappare.

Col tempo, forse, qualcuno troverà il coraggio raccontarci cosa sia effettivamente successo, di sicuro fino ad oggi abbiamo assistito al più classico schema dello scaricabarile. Io, in particolare, come architetto, ho dovuto assistere impotente alla rappresentazione farsesca della categoria professionale cui appartengo, di cui questa città ha bisogno come mai, e che anzi andrebbe valorizzata per quello che può realmente offrire alle persone, tra necessità di gestione e valorizzazione dei suoi beni culturali, problemi cronici di decoro urbano, politiche di mobilità urbana insostenibili, spazi pubblici assenti o banalizzati, perché è già da tempo che la categoria degli architetti è sottoutilizzata.

Dopo questo inciampo, mi piacerebbe che per primo l'Ordine degli Architetti chiedesse scusa ai suoi iscritti ed alla città tutta, perché è nella nostra natura professionale assumerci le responsabilità, e perché si rischia di marginalizzare ancora di più una risorsa senza l'ausilio della quale la città farà fatica ad uscire dalle sabbie mobili in cui sta scivolando, perché le persone, che tutte insieme dovrebbero costruire la propria città, si sentiranno impotenti e sempre più contrapposte tra un Noi e un Loro.



Interventi come questo vogliono alimentare un dibattito per riuscire a dare forma ad una idea di città di lungo periodo che non sia limitato al solo campo urbanistico-edilizio.
Ne “Le città invisibili” di Calvino, Marco Polo dice a Kubilai Khan: “D'una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda”.
Ogni trasformazione urbana, particolarmente quella che riguarda lo “spazio pubblico”,  ci spinge a ripensare quella domanda.

10 maggio 2019

Open! - Moriyama San. L'architettura raccontata da Ila Bêka e Louise Lemoine Torres.


TITOLO EVENTO: Moriyama San. L'architettura raccontata da Ila Bêka e Louise Lemoine Torres.

INDIRIZZO DELL'EVENTO: via Francesco Paga, 77 - 82100 Benevento

DATA DELL'EVENTO: 24 Maggio

ORARIO INIZIO: 18:00 | ORARIO FINE: 20:00


Nelle riviste di architettura siamo abituati a vedere interessanti progetti, a volte iconici, immortalati in uno stato di quiete innaturale privo di vita. Ila Bêka e Louise Lemoine Torres provano col loro lavoro documetario a sovvertire questo paradigma, raccontando l'architettura attraverso chi la abita quotidianamente.


Yasuo Moriyama, eremita urbano di Tokyo, in tutta la sua vita non ha mai lasciato la città in cui è nato e cresciuto. Vive oggi in una casa considerata uno degli esempi più importanti dell'architettura giapponese contemporanea realizzata dall'architetto Ryue Nishizawa. Il film è la cronaca dei giorni trascorsi da Ila, uno dei due autori, in compagnia di Yasuo, nel suo piccolo mondo lontano dall'idea di comfort occidentale e scandito da riti quotidiani che il signor Moriyama compie con regolarità e dedizione.


Un film di Ila Bêka, Louise Lemoine Torres. Documentario, durata 63 min. - Francia 2017.

13 dicembre 2018

Progetto di lighting design della chiesa di S.Lucia, Sant'Agata de' Goti (BN)







12 maggio 2018

Open! gli architetti aprono i loro studi - proiezione documentario

Il 18 e 19 maggio 2018, STUDI APERTI IN TUTTA ITALIA.
La manifestazione accomunerà idealmente tutti gli studi italiani in un unico grande evento diffuso su tutto il territorio nazionale nell’ambito del quale gli studi di architettura apriranno contemporaneamente le loro porte al pubblico

È un’occasione per far conoscere il mondo dell’architettura al grande pubblico e ai non addetti ai lavori. Lo scopo principale è quello di far conoscere le specializzazioni e gli ambiti in cui operano i singoli studi e di stimolare gli stessi architetti a promuovere il proprio lavoro e la propria attività. Questa manifestazione nasce comunque con l'idea di rappresentare nel senso più ampio l’intera categoria e non solo la singola attività professionale.


[archiattack] aderisce con molto piacere all'iniziativa con un evento speciale, la visione del documentario "Magari le cose cambiano" presso il proprio studio il giorno venerdì, 18 maggio 2018, ore 18.00 presso il proprio studio in via Francesco Paga, 77 - Benevento

"Magari le cose cambiano" è un documentario di Andrea Segre che affronta un tema spinoso che ha caratterizzato lo sviluppo delle nostre città: la pianificazione urbanistica che ha creato periferie monstre. 

con la fotografia di Luca Bigazzi
vincitore al 27° TorinoFilmFestival dei premi:
Premio UCCA - 20Città e Premio Avanti!
Primo premio al concorso Docucity



1 settembre 2017

La casa errante. Installazione per S(t)uoni 2017


I luoghi, diversamente dalle persone, restano sempre dove sono. Possono nascere, crescere, morire come le persone, ma non possono andarsene.
Sono destinati a restare dove sono.
La casa errante è immaginare che anche i luoghi possano spostarsi, è riflettere sul perché nasce l'esigenza di muoversi: per partire? per tornare? per scegliere di restare?
Dal momento in cui una casa può alzarsi in piedi sulle prorie radici niente la può fermare.
Il Comune di Castelpoto (BN) nell'ambito della manifestazione S(t)uoni che si è tenuta il 19 e 20 agosto 2017, ci ha invitati a realizzare una piccola installazione nel borgo medievale del paese che è in parte abbandonato a seguito di eventi sismici e demografici che si sono verificati nel corso degli ultimi decenni.
I luoghi abbandonati hanno sempre un fascino particolare, potente, e la nostra piccola casa errante ha cercato di aggiungere un po' di poesia ad un contesto spettrale.
Sul destino di certi luoghi il tempo e l'abbandono sembrano avere inesorabilmente in pugno la situazione, e forse l'unico modo per prendere nuovamente possesso anche momentaneamente di questo destino è l'arte.


la casa errante, 2017

la casa errante, 2017

la casa errante, 2017

21 maggio 2017

Open! – Gli Architetti aprono i loro Studi al Pubblico


Il 26 e 27 maggio 2017, STUDI APERTI IN TUTTA ITALIA.
La manifestazione accomunerà idealmente tutti gli studi italiani in un unico grande evento diffuso su tutto il territorio nazionale nell’ambito del quale gli studi di architettura apriranno contemporaneamente le loro porte al pubblico

È un’occasione per far conoscere il mondo dell’architettura al grande pubblico e ai non addetti ai lavori. Lo scopo principale è quello di far conoscere le specializzazioni e gli ambiti in cui operano i singoli studi e di stimolare gli stessi architetti a promuovere il proprio lavoro e la propria attività. Questa manifestazione nasce comunque con l'idea di rappresentare nel senso più ampio l’intera categoria e non solo la singola attività professionale.

Per la prima volta viene proposta a livello nazionale per avvicinare l’architetto al cittadino e far comprendere l’importanza dell’architettura e della figura dell’architetto, rappresentato come  colui che interviene sullo spazio di vita dell’uomo sia privato che pubblico.

[archiattack] aderisce con molto piacere all'iniziativa con un evento speciale presso il proprio studio il giorno venerdì, 26 maggio 2017, ore 18.00 presso il proprio studio in via Francesco Paga, 77 - Benevento

Partendo dal racconto realistico di un periferia italiana e dei suoi surreali abitanti affronteremo il tema della necessità e del valore della qualità del progetto architettonico. Il docu-film "Ritratti abusivi" di Romano Montesarchio descrive la vita dela comunità abusiva del Parco Saraceno rinchiusa in un luogo infinitamente degradato e senza tempo, da almeno dieci anni, tra miserie e illegalità, sospesa tra violenze quotidiane e il sogno di una vita normale. Come un ritratto corale e grottesco composto dai volti e dalle parole degli abitanti, il film segue le vicende e l'umanità di questa comunità estrema e dimenticata che non ha altro posto dove vivere se non questo piccolo luogo abusivo del sud Italia.
Il docu-film nasce a seguito della difficoltà del regista di raccontare il luogo attraverso la fotografia ed è stato presentato all'ottavo Festival internazionale del film di Roma nel 2013.

13 dicembre 2016

calendario [archiattack]2017 | *streetviewer | anteprima e presentazione

Siamo felici di presentarvi l'anteprima del calendario [archiattack]2017 realizzato con le immagini che ci avete inviato tramite instagram. Desideriamo ringraziare tutti, soprattutto quelli che non sono stati selezionati per il calendario: fare scelte è sempre un azzardo, speriamo di non esserci sbagliati troppo.

Il calendario sarà presentato il giorno 21 dicembre 2016 in una serata di festa presso [archiattack]studio, in via Francesco Paga, 77 a Benevento a partire dalle ore 18:00.

Il calendario è a tiratura limitata (300copie) e sarà distribuito gratuitamente fino ad esaurimento delle copie.


Vi aspettiamo numerosi!

p.s.: streetviewer resta un progetto aperto, potrete continuare a taggare le vostro foto su instagram per contribuire ad accrescerlo.






18 novembre 2016

Premi Regionali di Architettura CAMPANIA INARCHITETTURA 2015

Il giorno martedi 22 Novembre 2016 ci sarà la cerimonia di premiazione dei Premi Regionali di Architettura CAMPANIA INARCHITETTURA 2015.

La cerimonia si svolgerà dalle ore 17.00 presso Made in Cloister, Piazza Enrico de Nicola, 46, 80139 Napoli.

 L’Istituto Nazionale di Architettura - Sezione Campania e l’Associazione Costruttori Edili di Napoli hanno bandito i Premi Regionali di Architettura 2015 - CAMPANIA IN/ARCHITETTURA.

L’obiettivo dei Premi è la valorizzazione dell’architettura contemporanea realizzata da progettisti italiani nel territorio della regione Campania, attraverso la promozione dell’opera costruita intesa come esito della partecipazione di soggetti diversi: dal committente agli imprenditori, ai produttori di componenti, ai progettisti. Questo approccio risulta di particolare attualità oggi che le trasformazioni del territorio, in tutte le loro forme, tendono ad essere sempre più il risultato di un processo complesso ed articolato che vede la partecipazione di molteplici soggetti di natura diversa.

L’iniziativa è articolata in sei tipologie di Premi, e precisamente:

1. Premio per un Intervento di Nuova Costruzione

2. Premio per un Intervento di Riqualificazione Edilizia

3. Premio per un Intervento Realizzato da un Giovane Progettista

4. Premio per un Intervento di Progettazione di uno Spazio Aperto

5. Premio per un Intervento di Architettura degli Interni

6. Premio Speciale per la Sostenibilità Architettonica

[archiattack] è tra i progetti concorrenti nella sezione Progettazione di uno Spazio Aperto, che potete visualizzare
qui.



Promuovono i Premi:
l’Istituto Nazionale di Architettura – IN/ARCH Campania
l’Associazione Costruttori Edili di Napoli – ACEN

17 novembre 2016

È in uscita il volume di Raimondo Consolante "Benevento, architettura e città nel Moderno"

la Casa Editrice CLEAN, specializzata in architettura, ha in corso di stampa (uscita prevista entro il corrente mese di novembre) il volume di Raimondo Consolante "Benevento, architettura e città nel Moderno", con un’introduzione del professore Pasquale Belfiore, che racconta la storia della città di Benevento dal 1874, anno di fondazione della Villa Comunale, fino ai nostri giorni, attraverso le sue architetture e tutti i più importanti progetti urbanistici del Novecento (vedi Piani Piccinato, Piano Zevi ecc.).

Il volume contiene una documentazione, selezionata, molto ampia, costituita da foto d’epoca, foto attuali, materiale grafico, scritti, che attesta il lavoro di tantissimi architetti e ingegneri, non solo beneventani, che hanno operato nella città e la hanno profondamente trasformata.

Il volume, in formato 21x28, pagine 256, oltre 500 immagini b/n e a colori.




www.cleanedizioni.it

21 ottobre 2016

Open call per instagrammers per il calendario [archiattack]2017 dal tema *streetviewer


PREMESSA
esistono miliardi di immagini scattate in automatico in ogni angolo del mondo, una simile quantità, basata sull'assenza di limiti delle macchine, vuole porsi l'obiettivo di catturare la realtà, un obiettivo illusorio, perché la realtà è la risultanza fra osservatore ed osservato, essa esiste perché vi è un osservatore.
Noi vogliamo raccogliere immagini della realtà viste attraverso chi la osserva.

COME PARTECIPARE
per partecipare basta avere un profilo instagram*, prendere una foto rappresentativa del tuo modo di vedere il mondo che ti circonda e taggarla con gli hashtag #archiattack2017 e #streetviewer2017. Tutte le foto concorreranno a realizzare una 'mostra' virtuale che sarà visitabile al link MOSTRA VIRTUALE

* se il tuo profilo instagram è privato puoi comunque partecipare diventando seguace di archiattack su instagram (almeno fino a Natale!).



OBIETTIVO
tra tutte le immagini, quelle che avranno più di 10 mi piace ♥ avranno la possibilità di essere una delle 12 che selezioneremo per andare a formare il calendario [archiattack]2017 che daremo alle stampe in 300 copie e che sarà presentato in una serata evento.

CONDIVIDI
se questo progetto ti piace, partecipa subito e condividilo!

maggiori informazioni: www.archiattack.it/seguimi

12 settembre 2016

FORESTA | Un progetto tra arte, rigenerazione urbana e spazio pubblico. [archiattack] partecipa con un progetto in mostra a Terni.


FORESTA è un progetto ai confini tra arte e rigenerazione urbana il cui orizzonte è ripensare la città come organismo vivo fatto di connessioni tra pratiche artistiche, city makers e comunità.

5 artisti nazionali e internazionali, Leonardo Delogu/DOM-, Christophe Meierhans, Friso Wiersum/Expodium, Michele DiStefano/MK e Veridiana Zurita, abiteranno per 10 giorni, dal 16 al 25 settembre 2016, 5 case sugli alberi collocate sui tigli del viale d’ingresso del CAOS centro arti opificio siri a Terni: la casa, ciascuna delle quali è progettata da un collettivo di architetti selezionati al termine di una open call internazionale che ha visto la partecipazione di circa 90 candidati, sarà contenitore creativo e un punto di osservazione privilegiato, che fonde il sogno di abitare il cielo, la prospettiva a volo d’uccello e una visione a lungo termine capace di intravedere il futuro.

Il 18 settembre, alle ore 18:00, sarà inaugurata la mostra TRA I RAMI che esporrà parte dei progetti pervenuti, in particolare quelli che hanno superato la prima selezione. Tra questi progetti c'è anche la proposta di [archiattack]. La mostra sarà visitabile fino al 30 settembre 2016.

Agli artisti sarà infatti chiesto di lavorare su alcune idee e suggestioni per il futuro della città da realizzare nel corso di Terni Festival 2017 coinvolgendone la comunità, la storia e eventuali pre-esistenze.

Nel corso del festival, gli artisti condivideranno la loro ricerca con la città e il pubblico in momenti di scambio e alcuni incontri pubblici: ci saranno installazioni immersive, una mostra dedicata ai progetti finalisti delle case e ospiti nazionali e internazionali che rifletteranno insieme al pubblico su sfera urbana e spazio pubblico, sui temi dell’antropocene, del rimosso e del terzo paesaggio. Il desiderio è di interrogare il ruolo dell’uomo nel nostro tempo. L’ambizione finale è dar forma a nuovi strumenti di lettura e comprensione per scrivere nuove utopie e nuove relazioni tra natura, città ed esseri umani.


8 febbraio 2016

Protocollo tra architetti italiani e albanesi

"Piacere, sono l’architetto Skender Luzati, Alessandro in italiano, questo è il mio lavoro di ricerca con cui ho allestito già diverse mostre in Italia, in Albania e in Kosovo, sull’attività di un mio importante connazionale, l’architetto Nikola Arsen Idromeno, personaggio dell'architettura del Rinascimento e dell'Indipendenza albanese, detto il Michelangelo d’Albania. Avrei intenzione di proporre la mostra “Idromeno per il ritratto architettonico di Scutari d'Albania” e la presentazione dei miei libri in merito. Per far conoscere la cultura albanese attraversola personalità di Idromeno con l'intento di suggellare un accordo tra le due culture, tra le sponde del mare Adriatico. Questo anche in considerazione delle oltre cento comunità albanesi presenti in Italia."

"Piacere, sono l’architetto Michele Orsillo. Bene…Skender…..se questo è il tuo nome perché dovrei tradurlo in italiano?"

Così è iniziata un’avventura-conoscenza-contatto che – dopo un lungo periodo di contatti, scambi e appuntamenti – ha portato alla sottoscrizione, lo scorso 11 novembre, di un protocollo d’intesa su “Cooperazione per lo sviluppo degli scambi culturali e di attività professionali congiunte” con l’Albania. Presenti per il Cnappc Domenico Podestà, presidente del Dipartimento Europa ed Esteri e Internazionalizzazione e Michele Orsillo, presidente dell’Ordine degli architetti di Benevento; per il versante albanese il viceministro dello Sviluppo urbano Alfred Dalipi e Maksim Mitrojorgji presidente dell’Associazione degli architetti.

Così è iniziata un’avventura-conoscenza-contatto che – dopo un lungo periodo di contatti, scambi e appuntamenti – ha portato alla sottoscrizione, lo scorso 11 novembre, di un protocollo d’intesa su “Cooperazione per lo sviluppo degli scambi culturali e di attività professionali congiunte” con l’Albania. Presenti per il Cnappc Domenico Podestà, presidente del Dipartimento Europa ed Esteri e Internazionalizzazione e Michele Orsillo, presidente dell’Ordine degli architetti di Benevento; per il versante albanese il viceministro dello Sviluppo urbano Alfred Dalipi e Maksim Mitrojorgji presidente dell’Associazione degli architetti.

Finalità del protocollo è lo sviluppo delle relazioni tra i due paesi nell’ambito di uno scambio culturale, di know how, training ed esperienze al fine di migliorare le rispettive professionalità e accrescere la possibilità di costruire progetti congiunti. Oltre ad approfondire le rispettive normative per favorire le attività dei professionisti.

In questo quadro l’Associazione degli Architetti d'Albania ha chiesto al Cnappc la disponibilità a supportare la fondazione dell’Ordine degli Architetti e Urbanisti dell’Albania.

Questa iniziativa è stata realizzata nell’ambito del Progetto di Internazionalizzazione del Cnappc che ha lo scopo di individuare nuove opportunità di lavoro all’estero per progettisti italiani, valorizzare le competenze e le professionalità e supportare quanti già svolgano attività fuori dai confini nazionali, oltre a promuovere scambi culturali e attività professionali comuni.

Prossimo appuntamento a Tirana il 17 febbraio per la controfirma del Protocollo e il lancio di una prima iniziativa comune: un concorso di progettazione per la riqualificazione di una piazza di Tirana cui potranno partecipare gli architetti di entrambi i paesi.

Michele Orsillo
(fonte http://www.larchitetto.it/magazine/gennaio-2016)

24 novembre 2015

cuHop vola presso l'ARCAM - Architectuurcentrum Amsterdam - per l'Amsterdam Light Festival

la sede dell'ARCAM, dove sarà ospitata la mostra XS ARCAM MARKET#3: LIGHT ARCHITECTURE

Nell'ambito dell' Amsterdam Light Festival, ARCAM Amsterdam Architecture Centre e XS Architecture, hanno organizzato XS ARCAM MARKET#3: LIGHT ARCHITECTURE, una mostra di progetti innovativi di design ispirati dal rapporto tra luce e architettura.

[archiattack] ha partecipato ad una Open Call internazionale a seguito della quale è stata invitata a partecipare con CuHop | dancing lightlamp, lampada interattiva nata dopo il successo della installazione CuHop al Temporary Museum for New Design nel 2014 a Milano.

A partire da quella installazione temporanea, [archiattack] ha sviluppato una nuova elettronica, ottimizzata per rendere CuHop una lampada sempre più versatile, per i momenti di festa o di relax: autoadattamento al livello sonoro degli ambienti, quattro animazioni interattive adatte a vari tipi di musica (dalla classica alla techno) e tutte le funzioni di una normale lampada cambiacolore a led RGB.

La mostra sarà inaugurata sabato, 28 novembre 2015 ore 16:00 e resterà aperta fino al 3 aprile 2016.

Ripartono, dunque, #leavventuredelpiccolocuhop.



Alla mostra parteciperanno:

Titia Ex – Giny Vos – Atelier Wouterszoon i.s.m. Jan van Vlerken – Chris van den Broeke – Arnout Meijer – Ward Wijnant – archiattack – Benwirth Licht – Paul Baartmans – Henk de Haan – Rudy Davi – Joost van Santen – Elisabeth van Dusseldorp – Mike Korth & Walter van Broekhuizen – Harry Morgan – Next Architects – Roger Moerdijk – Sabine Marcelis – Rein Jansma/ZJA – Renate Vos – Bart Verschoor – Architects of Air.

evento facebook

5 novembre 2015

Lampada Spam | prototipo

Il nostro studio riceve quasi quotidianamente volantini pubblicitari, mettendoli sempre da parte in uno scatolo siamo arrivati ad averne davvero tanti. 
Abbiamo pensato: invece di gettarli nella carta e farli riciclare, ricicliamoli noi Creativamente.
I fogli sono diventati cannucce di carta e sono state lavorate tra loro con la tradizionale tecnica dei salici intrecciati, diventando così un paralume colorato.
Questo è il nostro primo prototipo...