19 luglio 2013

Falbotron II - Muse | installazione multimediale di [archiattack] per Enrico Falbo

falbotron II - Muse

Una serata di gioco, creatività e sperimentazione per presentare il cd di Enrico Falbo "Muse", lavoro che raccoglie le colonne sonore composte dal musicista sannita per visioni, immagini, installazioni, cortometraggi.

Le composizioni di Falbo non sono mai banali, e l'ascolto non è mai di "sottofondo".

Per questo [archiattack] ha realizzato una installazione multimediale dal nome Falbotron II - Muse per consentire l'ascolto di "Muse" immersi nella poetica onirica di Enrico Falbo.

Una persona alla volta, indossate le audiocuffie, si è immersa in un bozzolo di lycra reso fluido dalle immagini proiettate al suo interno che sono le stesse che hanno ispirato le musiche del cd. Ad ognuno il suo tempo di permanenza ed ad ognuno la scelta di uscire da questa esperienza tornando indietro verso l'imbocco principale o avventurarsi verso l'uscita in fondo al tunnel.

Come spesso accade ad [archiattack], l'installazione è durata una sola notte.


   
    

17 luglio 2013

Post-Quake Visions | ripensare i vuoti generati dal sisma

Post-Quake Visions

Il concorso Post-Quake Visions, è un progetto di ricerca che, in collaborazione col Comune di Crevalcore, la rivista di architettura The Plan, l'Università di Bologna ed alcuni nomi di prestigio quali Shigeru Ban Architects, vuole proporre ai giovani progettisti under 35 un’occasione di ricerca concreta e di inestimabile raffinatezza.

Post-Quake Visions invita gli appassionati d’architettura a ripensare i vuoti generati dal sisma che ha colpito il nord Italia nel 2012 quali occasioni atte a rivitalizzare l'antico centro storico della cittadina medievale Emiliana di Crevalcore in chiave culturale ed economica, al fine di generare possibilità d’utilizzo fino a ieri impensabili od inesplorate.

La ricerca vorrà leggere nelle ferite inferte dal sisma vuoti utili all’innesto di architetture e dispositivi architettonici capaci di sintonizzare gli antichi centri storici su frequenze contemporanee fatte di temporalità, leggerezza e personalizzazione della fruizione.

maggiori info su:
www.youngarchitectscompetitions.com/
www.facebook.com/youngarchitectscompetitions

20 giugno 2013

Lighting design | le potenzialità espressive della tecnologia a catodo freddo.

hiWHIM
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Le lampade a catodo freddo hanno visto la luce nel 1910 grazie a Georges Claude, inventore francese. La tecnologia si basa sul concetto che alcuni gas rari, il più noto dei quali è il neon, attraversati da una scarica elettrica producono luminescenza.

L’applicazione più conosciuta di questa tecnologia è la realizzazione delle insegne luminose al neon che hanno invaso le città dall’inizio del ’900 che sono rapidamente diventate il simbolo della metropoli moderna, al punto che la diffusione di queste lampade fu tale che lo stesso Claude nel 1933 confessava:«Fin qui i tubi a gas rari sono serviti quasi solo ad accendere nelle strade delle nostre città fuochi d’artificio multicolori di gusto volgare che si sono guadagnati molti nemici: non sempre sono orgoglioso quando si scopre in me il padre di simili orrori»...

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